Ricominciamo, canta, o meglio urla, Adriano Pappalardo. E questo pare essere il grido che proviene dall’ormai ex Basket City. La F ha cambiato allenatore, ed era ora. Dico io: cosa si è aspettato e perché? Era ormai chiaro che il “non sistema di gioco” dei Mazzon era non creduto ed osteggiato dai giocatori. O presunti tali. Perché definire un Calabria ancora giocatore di basket mi lascia molto perplesso. La f dovrebbe accontentarlo e farlo andare a Milano, magari anche accompagnarlo. Oggi è irritante e dannoso.
Il nuovo coach Dragan sta cercando di capire su chi e che cosa può contare. La confusione è enorme e le difficoltà tecniche di Thomas e le fisico tecniche di Bagaric non gli facilitano il lavoro. Lui almeno ha l’intelligenza di parlare con il play Lamma in continuazione e di essere sempre presente in ogni situazione che si verifica sul campo. Certamente quello che pensa del roster e dei singoli giocatori lo dice solo al Presidente che,credo, starà già pensando alla rifondazione di questa squadra che, onestamente parlando, non ha né capo né coda. Non è certamente Forte quello che potrà risolvere la situazione che si è venuta a creare. E non lo sarà neanche il ritorno, ahimé, di Jenkins. Aggiungiamoci un Torres in versione Penelope, faccio e disfo, e il quadro è desolante. Dragan ha l’esperienza per mettere un po’ di ordine e il ritrovato Cittadini, sul quale non avrei puntato un cent, può essere un punto dal quale partire. Di certezze ne abbiamo poche, ma in un campionato così strano e balordo, tutto può succedere. In più la mancanza delle big di un tempo, non si può escludere nulla. Certo che per farli i play-off, bisogna mettere un po’ di imprese esterne che ci ridiano i punti persi in casa. Ma tutto questo è certamente nella testa di Sabota ed ha l‘esperienza necessaria e sufficiente per poter tentare l’impresa.
Siena era imbattibile, ed invece se attaccata bene può avere difficoltà, Roma è un po’ la nuova incognita del campionato: pyò vincere qualunque partita e perderle tutte. Ora i bene informati, che a Bologna sono ormai più numerosi degli extra comunitari clandestini, parlano di mega scambi e movimenti di giocatori targati F con un po’ tutto il panorama cestistico. Qualcosa si farà. Intanto mandiamo Nelson a San Luca per vedere se aiuta.
Vorrei anche spendere due parole su n aspetto inquietante per la F: i tiri liberi. Una vera iattura! E’ ai possibile perdere partite perché non si realizzano i tiri liberi? Capisco il tiro da tre da distanza siderale, ma il tiro libero no. Un PROFESSIONISTA strapagato non sa darsi una percentuale accettabile al tiro libero? E’ solo una questione di umiltà ed allenamento.
Ricordo nel passato Rusconi: era la negazione assoluta. Poi incontrò una allenatore specializzato in questo fondamentale e migliorò. Possibile che non esista nessuno in grado di dare una mano in questo senso? Ora poi Dragan da buon allenatore slavo e scafatissimo, chiede spesso la ricerca del fallo. Ma se poi non si realizza e prendiamo canestro in contropiede, lui cosa ci può fare? I lunghi, da che mondo è mondo, DEVONO segnare i liberi,prendere rimbalzi ed aiutare in difesa: se fanno questo hanno già guadagnato lo stipendio. Ma se lo fanno, naturalmente. Poi le giocate da NBA le lascino pure nel cassetto. Mi sorge un dubbio: ma questo a Thomas l’ha mai detto nessuno?
Massimo Renzullo