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DAI TIRI IGNORANTI AGLI ERRORI IMBECILLI
Di:
Redazione
Inserito il: Tuesday, October 23, 2007 2:04 PM
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Il buon Baso coniò la famosa frase dei tiri ignoranti dopo una vittoria a Cantù al supplementare. Mazzon parla di errori imbecilli dopo la quarta sconfitta consecutiva. Sacrati per ora tace.
Il povero tifoso che ha pagato l’abbonamento, che ha comprato la maglietta, che ha comprato il disco con il nuovo inno, che va in trasferta, che canta e si sgola al palazzo, che non mollerà mai, che chi non salta è… quello che è, che ovunque ti seguirem, che ovunque e comunque forza F può, di grazia, cominciare a porsi qualche interrogativo? Può cominciare a pensare che c’è qualcosa che tocca?
A Milano dopo la quinta sconfitta (una più di noi, mica dieci) dicono che qualche testa cadrà. Da noi tutto tace.
In più quello che non mi è piaciuto per nulla è che se si vince tutti insieme, si perde anche tutti insieme: quindi gli errori imbecilli sono di tutti.
E lamentarsi degli arbitri alla F non ne vale la pena. E’ solo tempo perso. Si riveda Mazzon alcune finali scudetto arbitrate da Zancanella o da Facchini: vedrà regole mai più applicate sui campi di basket.
Non cominciamo ad offrire alibi ai giocatori: se oggi si fischia così, adeguiamoci. Se in autostrada non si possono oltrepassare i 130, non andiamoci, adeguiamoci. Le nuove regole che qualche testa fine ha pensato perché il basket italiano possa migliorare sono queste: adeguiamoci. Le chiacchiere stanno a zero. “E’ con i fatti che si ottengono le vittorie“ Mazzon dixit a Calamai una sera in TV.
Ed allora?
Io non credo che la colpa sia solamente degli arbitri, non credo che Diego Pastori, che tante paghe ci ha dato quando giocava, abbia fatto una squadra “a perdere”, non credo che Sacrati paghi gli stipendi purché si perda, non credo che Mazzon alleni per perdere.
E allora?
Quello che tutti devono fare è solo un bell’esame di coscienza e , alla luce dei fatti, si provveda. E’ ancora presto per cantare i “de profundis” o intonare “i peana”, ma tra non molto sarà troppo tardi. Per tutto: non solo per i piazzamenti Eurolega , ma anche per la salvezza.
Io, dopo quaranta anni di F, ho sempre guardato la classifica partendo dal fondo e mi rallegravo quando la F non era tra le ultime 4. Oggi il vantaggio sulle ultimissime non è tanto e, ripeto, il calendario è orribile con trasferte pesantissime . In più mentre gli altri qualche colpetto fuori casa contro le big ,vere o presunte, l’hanno già fatto, noi facciamo fatica a battere le pari forza. E’ questo il grave della situazione. Perdere da Siena oggi è normale, ma perdere da Scafati in casa no.
Si mettano intorno ad un tavolo Pastori, Mazzon e Sacrati, analizzino le situazione, si parlino e vedano se il loro punto di vista è uguale o se ognuno la pensa in modo diverso. Si confrontino e cerchino di trovare una soluzione ad un situazione che sta precipitando. Sono pessimista?
Ricordo che ad una partita di precampionato contro il Barcellona, in omaggio agli abbonati, dichiarai a tutti: “Con questa squadra retrocediamo” Fui deriso. Era l’anno di Formaggione Feitl, McNealy e Di Vincenzo.
Andate a vedere come finì.
Massimo Renzullo
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