Primo giorno di scuola per l'unico Azzurro di casa Virtus. Giuseppe Poeta, al Cierrebi, come sempre affiancato da patron Claudio Sabatini, il quale ne tesse le lodi: "Presentiamo un grande acquisto. L'avevamo già cercato ai tempi di Markovski, stavolta ce l’abbiamo fatta, è stata una trattativa fatta da me in prima persona ma condivisa con Lardo e Faraoni. Con lui, Amoroso e Martinoni abbiamo trovato la spina dorsale della squadra, il nucleo italiano che sarà il collante nello spogliatoio. Allunghiamo la squadra, abbiamo sei esterni di alto livello, senza coppa forse ne sarebbero bastati cinque ma per Poeta e Winston abbiamo fatto un forte investimento non per questa stagione ma per il futuro". Poeta è qua per togliersi delle soddisfazioni ma per farlo bisogna vincere: "E bisogna provarci da subito, fin dal 10 ottobre. Qui c'è tutto per farlo, c'è una società di primissimo livello sotto ogni aspetto". E aggiuge: "L'ambiente è giusto, l'allenatore pure". Da buon partenopeo, se la ride poi replicando subito a Koponen per il posto in quintetto: "Non ho ancora 25 anni e sono arrivato alla Virtus Bologna, mi metto a disposizione a 360 gradi. E' una delle società più importanti d'Europa, non è un problema partire o no in quintetto. Qui c’è anche Faraoni che mi consigliò a Salieri a Veroli in B1, e fu un anno fantastico. Spero siano tre anni, o anche di più, pieni di soddisfazioni.'' Qui ritrova pure Amoroso: "L'ho incontrato in tutti gli step della mia vita, da Battipaglia in poi. Non ci siamo mai persi di vista, sono contento perchè è un punto di riferimento in più". In nazionale ha giocato poco ma ammette di non aver rancore quando incontrerà Pianigiani con Siena.
Alessio Torri