Ammaccato, appena sbarcato a Bologna, il nuovo Koponen a FuturshowStation è pronto per ricominciare. Da leader: "Se mi chiederanno di essere capitano sono pronto. Ma è una decisione che prenderà il coach. E' il mio terzo anno qui, so come funzionano le cose dall’interno, se verrò scelto saprò cosa fare". Intanto il ruolo in campo: ''Se sarò il play sarò felice, ho giocato da playmaker tutta la mia carriera, solo l’anno scorso ho giocato da guardia. Poi questa è una squadra giovane, con giocatori veloci e atletici. Abbiamo molti giocatori pericolosi in attacco, soprattutto sul perimetro ma prima di cominciare non puoi sapere come sarà la chimica di squadra, te ne accorgi in un paio di mesi". Ma prima di sudare in campo, c'è la riabilitazione: "Fermarmi lo scorso anno mi è dispiaciuto tantissimo, stavo giocando bene e ho perso le partite più importanti. Ora farò due settimane all’Isokinetic, poi vedremo come va il piede. L’importante è non forzare per non correre rischi. Non so se sarò pronto per l’inizio del campionato, manca ancora un mese e l’importante è essere in forma al momento giusto''. Poeta, suo nuovo compagno di reparto, lo ha incontrato a Helsinki, con la Nazionale: "E’ un bravo ragazzo e un buon giocatore, uno dei migliori giocatori italiani, è veloce e aggressivo, non vedo l’ora di giocare con lui, penso ci troveremo bene, possiamo alternarci o giocare insieme". Qualche sirena estiva ma rimanere qui per il terzo anno è per lui una grande opportunità: "E' vero - sottolinea -perchè dovrò cercare di tornare allo stesso livello, o a un livello migliore, dopo l’infortunio. Ora però sono diverso, molto più sicuro di me". Subito ad ottobre un trofeo: "Giusto, la Supercoppa è a inizio stagione, c’è subito l’opportunità di vincere qualcosa, anche se Siena è ancora molto forte, poi quest'anno ci sono pure Milano, Roma, e Treviso, ma bisognerà vedere poi come sarà la chimica di queste squadre. Credo che anche noi saremo competitivi, e saremo lì". Parola di quasi....capitano.
Alessio Torri