Via Pillastrini, dentro Pasquali. E’ finita l’avventura di Stefano alla Virtus è ricominciata quella di Renato. Che cosa cambia? Tutto! Perché il nuovo allenatore è l’esatto opposto del suo predecessore e, tra parentesi, non è detto che sia un male….Vice di Ettore Messina negli anni dei grandi trionfi, non ha più con il suo “capo” alcun rapporto, anzi, a dirla tutta, non aspettatevi caldi abbracci in occasione della partita con il Cska. Dopo l’avventura sulla panchina bianconera Pasquali ha avuto varie esperienze in altre piazze, con risultati non entusiasmanti: e questo, pettegolezzi di portineria, non per sue lacune tecniche, ma per un carattere tutt’altro che affabile. Umanamente pare che abbia legato sempre poco con i propri giocatori e il risultato è stato quello “raggiunto” da tanti suoi colleghi: essere un grande tecnico, che, però, si vedeva soffiare il posto di lavoro da qualcuno più abile nelle public relations. Paradossalmente, questa volta, è accaduto il contrario: il docile “Pilla” viene sostituito dal “duro” Renato. Avrà un compito ingrato: mettere ordine. Consentitemi di essere sincero e di dire una verità scomoda: prima di tutto con Sabatini. E lo dico io che ho, su questo sito, proposto Claudio quale Presidente di Lega. Ritengo che la brutta stagione della V nera sia il frutto della gestione di un signore che ha avuto il merito di salvare la società dalla sparizione e di riportarla in alto ma che, quest’anno, non ha usato il giusto equilibrio: e anche l’esonero di Pillastrini è la conferma. Appena una settimana fa a urlare ai quattro venti che sarebbe stato l’allenatore della Virtus per i prossimi tre anni e poi…au revoir. Gli ha imposto giocatori che non voleva, gli ha preso un general manager per renderlo, in un amen, totalmente inoperativo, gli ha “regalato” provvedimenti disciplinari che hanno solo destabilizzato il gruppo. La colpa del coach? Subire più del dovuto. Dire alla stampa che lui non si faceva mettere i piedi in testa da nessuno e, all’atto pratico, farseli mettere. Purtroppo Stefano è un ottimo professionista che, però, deve allenare squadre con determinate caratteristiche: non certo quelle che ha la V nera stagione 2007/2008. Accettare i voleri di Sabatini gli è costato il posto di lavoro, e me ne dispiace, perché perdiamo un tecnico che, messo nelle condizioni giuste, avrebbe potuto ottenere buoni risultati e lanciare pure qualche giovane. Sono certo che dopo questa esperienza chiederà anticipatamente ai propri futuri dirigenti “carta bianca”: la garanzia di non ricevere alcuna intromissione. State tranquilli che Pasquali non ne vorrà, e lo dirà subito: sarà capace “Sabba” di trattenersi? Glielo auguro, e lo auguro a Renato, sennò è scritto che i due fatichino pure ad arrivare, insieme, a fine stagione. La verità è semplice, semplice: bastava tenere Markovski e lasciarlo lavorare….Il patron forse ha capito di avere commesso, ultimamente, qualche errore di troppo e, allora, come si dice in gergo “ascolti un cretino”: chiuda la bocca, paghi, come ha sempre fatto regolarmente, gli stipendi, e non entri nelle pieghe tecniche. So che per lui può non essere facile, ma si sforzi, per non rovinare tutto ciò che di buono, ed è tanto, ha fatto. Impari un po’ da Gilberto Sacrati, che pure non sta ottenendo i risultati che merita. E’ uno dei Presidenti più perdenti della storia Fortitudo, ma nonostante ciò il pubblico è con lui, perché capisce che ce la sta mettendo tutta e ne apprezza la signorilità e la moderazione. Commetterà, come normale, altri errori, ma non ho dubbi che un giorno, operando come sta operando ora, i risultati saranno dalla sua parte. Purtroppo oggi, a Bologna, chi ama il basket ha poco da divertirsi, l’unica occasione che possiamo offrirgli è quella di venire alla tradizionale festa di “Sport club” venerdì sera al “Cafè Martini”, l’ex “Baraonda” a due passi dallo “Star city” di Rastignano. Buon mangiare, buon bere, buona musica, belle ragazze: state certi, però, che con Pasquali allenatore della Virtus non incrocerete nessun giocatore bianconero….
Jack Bonora