Mi telefona il mio amico Adam Filippi, scout dei Los Angeles Lakers per l’Europa, appena tornato dagli States. “Sono senza macchina, se mi passi a prendere andiamo al palazzo a vederci la Virtus con Rieti, che ne dici?”. Dico che va bene, perché ci stavo andando e, magari, passando a prenderlo a casa, salgo anche un attimo a vedere la sua terza figlia, appena nata. Niente da fare, moglie e prole non ci sono, si va subito al Palamalaguti. Il tempo di girare l’angolo e Adam mi regala un grande scoop del quale, oltreoceano, si parla da tempo. “Jaric sta con Adriana Lima!”. “E la Moric?” dico io. “Anche con lei, ma ultimamente si è più dedicato alla modella brasiliana, e tutte le riviste dedicano grande risalto alla relazione”. Ultimamente ha giocato una buonissima partita e i compagni di squadra, nelle interviste dopo gara, hanno ironizzato abbondantemente. “Si vede che è un periodo buono per lui: sotto tutti i profili…”. “Ci sa fare non solo a basket….”. Fuori dal campo segna canestri più belli….” Questo il tenore dei commenti. La stampa è andata letteralmente a nozze con questa avventura e ha provato a interpellarlo, lui si è rifugiato nel più tradizionale: “Vi prego di rispettare la mia privacy”. La cosa incredibile è che, recentemente, aveva rilasciato un intervista anche l’incantevole modella brasiliana, giusto per dire: “Voglio arrivare al matrimonio vergine”. Non so se la Lima consulti ogni tanto le pagine di Jarring, in ogni modo, nel caso lo facesse, mi permetto di farle presente che, forse, non sta frequentando la persona giusta per rispettare tale desiderio. Nel caso volesse, per ipotesi, essere ligia, molti comuni mortali sarebbero, comunque, disposti a non “operare” accontentandosi anche di coccole adolescenziali… Tra questi, l’avrete percepito, pure il sottoscritto. Saluto Marko con la consueta invidia e passo al basket giocato per dire che La Fortezza vince con Rieti con pochi patemi e che, però, la gestione dei provvedimenti appare bisognosa di frequenti spiegazioni. Prima fuori, di notte, in quattro, poi di squadra: il tempo di chiedere scusa e di nuovo tutti dentro. Poi fuori Anderson e Crosariol, per svariati motivi. E ancora: i provvedimenti li decide Sabatini o Pillastrini? Chiudo: sarà pure che quest’anno in squadra ci sono molti più rompiscatole, ma Markovski avrebbe subito così? Con tutta la stima che ho per “Pilla”, che conosco da una quindicina d’anni, ritengo che non debba minimamente farsi mettere i piedi in testa da dei soggetti che non aspettano altro e, consentitemelo, nemmeno dal suo dirigente di riferimento che, quest’anno, mi sembra vittima di molte “lune”. Questo non cancella il gran lavoro fatto, ma come l’ho suggerito quale Presidente di Lega, come, ora, debbo dire che mi convince un po’ meno di prima: magari è solo un periodo o una mia sensazione errata. Intanto la Fortitudo perde ancora pesantemente, questa volta a Roma. Bene il primo tempo, malissimo il secondo. Traballa la panchina di Mazzon? Sì, moltissimo. E il Bologna? Gioca bene, vince o pareggia: di questo passo si va in A, indipendentemente da cosa fanno le altre squadre, punto e basta.
Jack Bonora