Penn 5.5 – Impegnatissimo su Finley, gli lascia poca libertà per 30’, poi perde vigore, e l’ex Rieti diviene padrone assoluto. Si vede troppo poco in attacco.
Koponen 6 – Sacrificio encomiabile nel pressare il portatore, c’è anche la sua grinta nell’accelerata dopo l’intervallo.
Blizzard 5.5 – Passi indietro dopo la luce di Teramo. Pesante e poco fluido, si salva grazie a una tripla a fine terzo quarto e a un bel recupero su Finley.
Fajardo 6 – Lardo si fida della sua esperienza in fatto di climi da battaglia. Mena e le prende, fino all’infortunio degli ultimi secondi. In bocca al lupo.
Sanikidze 5.5 – Si butta a rimbalzo senza incidere più di tanto.
Maggioli 6.5 – Vivo e volitivo, si scambia canestri con Petravicius. Fino a 4 metri è una presenza. Se si avvicina, però, diventa vulnerabile.
Moss 5.5 – Non è la serata più precisa in carriera, né le sue scelte sono sempre lucide. Ma la sua attività per il parquet produce sempre qualcosa.
Vukcevic 6.5 – Inventa le triple che tengono viva la Virtus nel secondo quarto. Nella ripresa serve rudezza in difesa, e rientra solo nel finale. Mancano all’appello due liberi chiave.
Hurd 5 – Non si tira indietro, ma mostra troppa fretta di concludere, colpendo troppi ferri. Sbaglia la tripla della vittoria, su un tiro tutto sommato accettabile, oltre a un appoggio che grida vendetta.
Lardo 5.5 – Ogni possesso è un’avventura al buio. Si sta in piedi con i rimbalzi in attacco e con le situazioni di transizione, ma non c’è motivo di stupirsi: questa è la Virtus, il talento non è dei più alti.
Andrea Beltrama