Jenkins 5 – Faccina assonnata, di quelle che non si possono mai sfoderare in una partita del genere. Nemmeno quando si gioca poco e si entra a metà secondo quarto. Non provare nemmeno a passare sul blocco quando si marca McIntyre è semplicemente intollerabile. e i tifosi lo hanno capito.
Nelson 7.5 – Dentro con Lavrinovic, ma pretendere che sia pronto dopo mesi spesi a guardare è un po’ utopistico. Eppure, dopo due infrazioni di passi, ci dà di brutto: corre, va a rimbalzo, porta la palla. Nel secondo tempo segna anche i punti. Con lui la difesa ha un’altra dimensione
Mancinelli 5.5 – C’è sempre l’incubo Stonerook, più alto, più smaliziato, più concreto. Il post basso non è più un’opzione ma un rifugio, il gioco fronte a canestro resta utopia. Pesa anche un falletto nel finale, che regala due liberi pesanti a Siena
Cittadini 4– L’accoppiata blocco irregolare più fallo tecnico toglie quintali di inerzia alla Fortitudo. Inaccettabile.
Torres 7.5 – Mostra la via nel primo tempo con le lunghe falcate a riemprire le corsie di contropiede. Nel secondo tempo produce anche a difesa schierata, attaccando in penetrazione e facendosi vivo a rimbalzo.
Lamma 6.5 – Ordine e cuore, al punto che la rimonta finale arriva con lui in campo al posto di Jenkins. Peccato per un paio di piazzati sbagliati, ma la sua prova resta di spessore.
Bagaric 5.5 – Servito con costanza in avvio, ha spesso posizione profonda contro Eze. Dietro però ha i soliti 5’ di autonomia, prima di scaricarsi all’improvviso. Nella ripresa sparisce.
Janicenoks 7 – Partita di sacrificio, come tante altre in stagione. Vede poco il canestro, ma lotta come un ossesso ai due estremi del campo, racimolando punti preziosi nella rimonta.
Forte 5.5 – Si libera di Sato per la prima tripla, sparata in transizione. Poi il centrafricano gli entra sottopelle. Più produttivo nella ripresa, quando da solo tiene a galla la Effe. Il quinto fallo, commesso su un tentativo di recupero su Eze, è però un vero suicidio. In difesa è sempre arrancante.
Sakota 6– La squadra ha giocato con la testa giusta, raschiando le energie anche in difesa. Ha il coraggio di rinunciare a Jenkins per il finale, però pesano 5 punti presi da Lavrinovic a fine terzo quarto, quando toglie Nelson e propone una zona poco redditizia. Più in generale: ma l’ex Utah State era cosi concio da non poter giocare mai nell’ultimo mese?
Andrea Beltrama