IL GIOCO DELL'OCA
Di:
Redazione
Inserito il: Wednesday, July 12, 2006 2:31 PM
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Era il novembre 2005 quando un addetto ai lavori, con il Bologna in cerca di una punta, segnalò a un esponente di spicco del settore giovanile rossoblù le prestazioni di Bjorn Runstroem, ragazzone svedese di belle speranze che proprio a Bologna conquistò lo scudetto Allievi nel 2001 con Pioli allenatore. Dopo tanto peregrinare il buon Bjorn, oltre ad aver sviluppato un fisico invidiabile, si è anche affermato come calciatore nella sua patria, tanto da diventare titolare dell'Under 21 svedese e prossimo esponente della nazionale maggiore. Stava trattando il rinnovo del contratto con l'Hammarby, a novembre, quando l'addetto ai lavori di cui sopra lo segnalò: si poteva prelevare a costo zero e tornare a giocare in Italia era un suo grande sogno. Magari a Bologna, visto che in rossoblù non erano più presenti personaggi che non avevano creduto in lui (Cipollini) svendendolo per 50 milioni o giù di lì. Risposta dell'esponente di spicco del settore giovanile: «Runstroem? Ma baciami l'oca!». Un lord. Orbene, il suddetto Runstroem dopo aver iniziato la stagione in Svezia segnando con una certa continuità, 4 reti in 9 gare, firmerà con il Fulham (per la delusione delle ragazze bolognesi, che l'avrebbero riabbracciato volentieri), che per averlo sborserà la modica cifra di un milione di euro. Segno che qualche qualità il ragazzo ce l'ha e segno che l'oca del suddetto esponente del settore giovanile, che ci guardiamo bene dal baciare, è quantomeno mortarella.
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