Come da copione, nel pomeriggio di oggi la S.G. Fortitudo ha dato il suo placet al progetto della Pallacanestro Budrio per una ripartenza dei colori biancoblù dalla B Dilettanti. Nelle parole dell’Onorevole Tesini, la sintesi della giornata.
Giancarlo Tesini - Abbiamo deliberato di avviare un rapporto di collaborazione con la Pallacanestro Budrio. E chiariamo alcune cose: in questi giorni si è parlato di progetti, di alternative che non ci sono, quando invece c’è solo l’idea di un percorso che nasce dall’esigenza di non lasciare il mondo degli sportivi bolognesi privato della possibilità di avere una Fortitudo nel corso della prossima stagione. Sarebbe stata una assenza a rischio dispersione di quello che è il ricco patrimonio di una realtà unica in Italia, nessuna società anche di serie A ha avuto quasi 4000 abbonamenti pur in un campionato dilettantistico. E questo patrimonio noi, casa madre, ci sentiamo in dovere di tutelare offrendo qualcosa che possa avere prospettive e traguardi più alti che non siano i dilettanti. Avendo ben chiaro che nella vita, purtroppo, si è costretti a fare quello che è possibile fare, e non quello che si vorrebbe fare. Dopo la decisione del Consiglio Federale, era evidente che non era questo il livello che poteva soddisfare la Fortitudo, e ora cerchiamo di ripartire dal livello più alto possibile: da qui la risposta positiva alla offerta arrivata da Budrio e da Giulio Romagnoli, ovvero utilizzare il titolo sportivo della B2 con però i colori biancoblu della Fortitudo. Ciò ha necessitato delle verifiche, sia legali che burocratici, e la decisione poi è stata presa, avviando questo percorso. Abbiamo poi una scadenza, ovvero il termine ultimo per il riconoscimento delle nuove società sportive dato dalle regole, e iniziamo sulla base di cose reali e possibili, puntando al giugno del 2011: ci impegnamo a cercare quelle collaborazioni che ci permettano di poter arrivare ad una scelta del soggetto giuridico che dovrà gestire il rilancio della Fortitudo, mettendoci al riparo dalle situazioni che hanno portato alla crisi della Srl. Già con la gestione Martinelli c’erano stati problemi, il resto lo sapete, ora speriamo che le cose non si ripetano come successo con Sacrati. Questa è la scommessa che facciamo con Budrio, qualcosa di nuovo sul piano societario, qualcosa che parte da adesso, tutto da costruire, e che fra un anno dovrà arrivare a risultati: vogliamo tutelare il patrimonio, spiegando sia ai tifosi che all’Associazione che chiediamo il loro supporto. E, se ci fossero le basi, non chiudiamo all’opzione di un qualcosa a cui possano contribuire anche i tifosi: noi abbiamo chiesto disponibilità all’imprenditoria bolognese, ora ci sarà da valutare se le cose sono concretizzabili o meno. Ripeto: non c’è nessuna fusione con Budrio, ma la voglia di condividere un percorso comune, dopo tutto quello che è successo. Quindi, ci impegnamo per un obiettivo ambizioso, una scommessa difficile da vincere, e speriamo che tutti interpretino correttamente le nostre scelte.
Il marchio? Noi per ora ci limitiamo, sulla base delle cose che ci sono, a parlare di quanto si è tuttora concretizzato. Utilizziamo un titolo sportivo, quello della B Dilettanti, e la squadra giocherà con i colori della Fortitudo. E’ certo che noi abbiamo già posto, anche in termini legali, il problema del rapporto con la Srl, avremmo desiderato che questa vertenza fosse già conclusa ma non è stato possibile. Abbiamo contatti in corso, il discorso ancora non è chiuso, e i primi ad essere lieti di una restituzione del diritto di usare il marchio riconosciuto saremmo noi. Così come il numero di matricola, che sarebbe la salvaguardia della storia e della bacheca. Sul Paladozza? Oggi il gestore è Sacrati, ma la proprietà dell’impianto è del Comune: noi abbiamo discorsi aperti con entrambi, e la convenzione prevede diversi utilizzi del Paladozza. Dai miei contatti con il dottor Formiglio, c’è la voglia di trovare una soluzione e di giocare in Azzarita, che avrebbe comunque un significato simbolico. Con che nome andremo in campo? Di certo non Fortibudrio, ma saremo la Fortitudo che gioca con un altro titolo sportivo.
Gianfranco Lelli