Le ultime vibranti esternazioni di Gilberto Sacrati, con conseguenti minacce di azioni successive, hanno avuto il merito di portare una buona ed involontaria notizia: sappiamo che adesso il proprietario della Fortitudo pallacanestro non ha nelle tasche altre risorse.
Le maniche sono senza assi e le sorprese sono finite: alcuni rappresentanti dell’Associazione “Per amore solo per amore” che hanno avuto modo di incontrare la proprietà in questi ultimi dodici mesi, erano stati messi al corrente dal diretto interessato che, al momento giusto, avrebbe fatto uscire la sua verità. Verità che resta da provare, in toto o in parte, ma che poco aggiunge allo stato delle cose: non eravamo tifosi dei suoi improbabili profitti immobiliari, non saremo di ostacolo ai debiti che eventualmente lo manderanno a gambe all’aria.
Resta il fatto, e questa è una buona notizia, che senza carte in mano – o meglio, con l’obbligo della prova (ovvero dare seguito legale alle sue accuse) – non potrà più muoversi con il piglio di un astuto finanziere che ritiene di tenere in pugno chiunque con l’arma della rivalsa o della dissuasione.
Nella calma apparente di queste ore tuttavia alcune ipotesi prendono forma ed altre perdono consistenza; Giulio Romagnoli e la SG Fortitudo fanno sul serio.
Sono in atto azioni di approfondimento con le istituzioni e le autorità, per verificare – per vie informali – percorsi, impedimenti e soluzioni. L’Associazione guarda con interesse questa iniziativa, al momento la sola sul tavolo: Romagnoli, stando alle indiscrezioni, sarebbe promotore di un progetto di Fondazione sportiva presumiamo nella sua sostanza non molto diversa da quella presentata all’Associazione da Bruno Bernardini.
È ovviamente nostro auspicio che tutti coloro che stanno offrendo con generosità il loro tempo alla causa del futuro della Fortitudo, trovino il modo di confrontarsi in modo costruttivo e, laddove possibile, unire le forze. Come già detto a Bernardini ed in queste righe proposto a Romagnoli, la stessa Associazione non avrebbe difficoltà a confluire in un soggetto diverso, attrezzato per proseguire un’azione efficace con consistenza imprenditoriale e la benedizione sportiva della Casa madre.
E’ importante sottolineare infatti che l’Associazione è nata figlia dell’emergenza, in una notte, per la necessità di creare un’interlocuzione del tifo e per promuovere quelle azioni di conoscenza che, grazie al prezioso lavoro di Federico Dettori e del suo staff, ci hanno consentito di avere un quadro attendibile della situazione.
Restiamo al fianco della Casa madre con la quale, giorno dopo giorno, cresce la sintonia e la voglia di rilancio; non abbiamo mai desiderato divenire un attore nella vicenda, ma semplicemente affermarci come luogo di trasparenza e di confronto: teniamo pertanto a mantenere il ruolo finché i nostri associati ce ne daranno mandato.
Per questo motivo chiediamo a Giulio Romagnoli di intervenire alla nostra prossima assemblea generale per illustrare il suo piano, non volendo considerare questa sua “esposizione” come una possibile bruciatura di candidatura, ma come un incontro aperto e leale nel quale esporre le proprie idee.
Convochiamo in via provvisoria l’Assemblea per il giorno giovedì 2 settembre 2010 alle ore 20.30 presso il centro Benassi; se le novità o le urgenze suggerissero di anticipare l’Assemblea, la convocazione tempestiva sarà diramata per il giovedì precedente 26 agosto.