homepage jarring calcio mercato, notizie bologna, pallacanestro bologna Bologna F.C. news sport Fortitudo Virtus Ducati Altri sport Insider Community notizie sullo sport Rubriche tutto lo sport a bologna Jarring magazine on line sport basket, calcio, moto gp, giornale sportivo
basket bolognese, bologna calcio, sport a bologna
basket bolognese, bologna calcio, sport a bologna
Ultimi Articoli
  • LA NEVE NON FERMA VIRTUS-OLIMPIA
    Nonostante le condizioni atmosferiche la partita contro Milano si giocherà regolarmente. Si consiglia di partire con largo anticipo per raggiungere in tranquillità il palazzetto.

  • L'UNIPOL ARENA TIENE A PANE E ACQUA PURE IL MIGLIOR ATTACCO
    Canadian Solar Bologna – Sidigas Avellino 76–56 (21-7, 37-21; 59-32)



  • COME SEMPRE E' IL PUBBLICO VIRTUS IL PRIMO D'ITALIA
    In testa alla graduatoria si conferma la Canadian Solar Bologna con una media di 7.700 spettatori

  • FINAL EIGHT DI COPPA ITALIA, ECCO IL PROGRAMMA
    Definita la programmazione televisiva per le prossime Final Eight di Coppa Italia, organizzate da Lega Basket e RCS Sport, in programma al PalaOlimpico di Torino dal 16 al 19 gennaio prossimi. Ecco il programma completo.



  • A TORINO CON I FOREVER BOYS
    I Forever Boys organizzano la trasferta a Torino per la Final Eight di Coppa Italia (16 febbraio). Ecco tutte le info.

  •  

    Ultime foto inserite


    Fortitudo


    Jarring.it


    virtus

    IL PUNTO CHE NON TI ASPETTI
    Di:   Inserito il: Tuesday, August 31, 2010 4:17 AM
    Bologna F.C.

    Bologna-Inter 0-0 (0-0)

    Bologna: Viviano 8; Esposito 7, Portanova 6.5, Britos 6.5, Rubin 7; Mudingayi 7.5; Garics 6.5 (dall’89’ Siligardi sv), Casarini 6.5, Ekdal 6 (dal 61’ Della Rocca 6), Gimenez 5.5 (dal 67’ Meggiorini 6), Di Vaio 6. A disp: Lupatelli, Moras, Cherubin, Paponi. All: Magnani 7.
    Inter: Julio Cesar 6; Zanetti 6.5, Lucio 5.5, Samuel 6, Chivu 6; Mariga 6, Cambiasso 6; Pandev 5 (dal 60’ Coutinho 5.5), Sneijder 7, Eto'o 6.5; Milito 5 (dall’81’ Biabiany sv). A disp: Castellazzi, Cordoba, Stankovic, Materazzi, Santon. All Benitez 5.
    Arbitro: Valeri di Roma 4.5.
    Note – Ammoniti: Sneijder, Esposito, Mudingayi, Mariga, Casarini. Recupero: 1’ + 6’.

    Come da copione, il Bologna pareggia al debutto contro l’Inter. Come da copione, certo, perché è proprio quando le partite paiono segnate, indirizzate alla goleada, succede quello che non ti aspetti: che il piccolo, disastrato e confuso Davide senza guida, tiene testa di puri attributi a Golia, schiaffeggiato a Montecarlo dall’Atletico Madrid e ora al centro di una mezza prima crisi stagionale, mentre sull’altro lato dei Navigli si brinda a Ibra e si è partiti con una goleada, robe che di pressione te ne mettono. “Speriamo che sul due o sul tre a zero si fermino”, pensa il tifoso medio andando al Dall’Ara: non tanto perché il Bologna sia una banda di scappati quanto perché tra infortuni e l’esonero di Colomba a 24 ore dal via ce n’è abbastanza per un disastro (considerando anche la questione fidejussioni, con Garics, Ekdal e Rubin che solo a tre ore dal via hanno l’ufficialità per poter giocare). Invece succede che il Bologna tira fuori una prestazione tutta orgoglio che non può che far ben sperare il pubblico rossoblù, in attesa di vedere come sarà completata la squadra – attenzione, servono due se non tre pedine, va detto – e chi sarà il nuovo tecnico, con Malesani sempre in pole. Il primo tempo dei rossoblù, contro un Inter spenta, è vicino alla perfezione, per chiusura, grinta e capacità di riproporsi: ci stava anche il colpaccio ma per due volte Gimenez, al minuto 14 e al minuto 41, non inquadra la porta, facendo imprecare soprattutto sulla prima occasione, quando un tocco di Lucio aveva messo fuori causa Julio Cesar e bastava un pallonetto preciso per passare in vantaggio. Bologna vicino al gol al 19’ anche con un’incornata di Portanova bloccata da Julio Cesar mentre nell’altra area Viviano, a parte una mezza sfarfallata in uscita e un destro largo di Mariga, dorme sonni sereni.
    La musica cambia nella ripresa e in fondo non poteva essere altrimenti. L’Inter prova a macinare gioco, riuscendoci solo a sprazzi poiché solo Sneijder, nel primo tempo francobollato da Mudingayi, ed Eto’o sono in condizione accettabile. I nerazzurri spingono contro un Bologna un po’ sulle gambe, Viviano è sempre attento in mischie ed uscite e anche la prova degli altri rossoblù prosegue su ottimi livelli per sacrificio e attenzione. Inizia lì, lo show del portiere rossoblù, poi attento coi pugni su un destro a giro di Sneijder, mentre Magnani cerca forze fresche con Della Rocca e Meggiorini al posto di Ekdal e Gimenez e Benitez risponde con Coutinho, talento da fenomeno ma in questa prima al Dall’Ara tanti prilli e poca concretezza. La spinta dell’Inter aumenta, ma i nerazzurri sbattono sul “loro” portiere, quel Viviano di cui detengono il 50% del cartellino: al 72’ punizione poco fuori area per Sneijder, destro dei suoi all’angolino ma Viviano è miracoloso nella respinta, una parata che per fisicità e tecnica ha del clamoroso. Poco dopo, stessa rumba – ma qui con molta più fortuna – quando su un tocco ravvicinato di Eto’o su assist di Coutinho la palla picchia contro la fronte di Viviano e poi finisce sulla traversa. Passano i minuti, Bologna e il Dall’Ara ci credono, Britos in area ferma Eto’o sul più bello, entra anche Biabiany per uno spentissimo Milito. Lo scarsissimo Valeri dopo aver graziato Sneijder (controllo di braccio, era già ammonito ma è al limite) e soprattutto Mariga – spintone di reazione su Meggiorini, era rosso diretto, se la cava col giallo – pensa bene di assegnare ben sei minuti di recupero (da regolamento erano quattro), durante i quali una punizione del solito Sneijder deviata da Portanova per poco non firma la beffa delle beffe, ma la spinta nerazzurra è blanda e il Bologna chiude addirittura avanti con punizione dai trenta metri di Di Vaio, parata da Julio Cesar. Festa, esultanza. Ora, però, mercato, prima ancora del tecnico che può tranquillamente essere ufficializzato mercoledì: è un Bologna tosto, con due pedine giuste può essere davvero interessante.

    Alessandro Mossini