Atalanta: Consigli 5.5; Bellini 6, Capelli 6, Pellegrino 4, Peluso 4; Ferreira Pinto 5.5 (dall’83’ Chevanton sv), Padoin 7, Guarente 7.5, Valdes 5.5 (dal 69’ Doni 6); Amoruso 6.5, Tiribocchi 6 (dal 46’ Radovanovic 6). A disp.: Coppola, Canzian, De Ascentis, Ceravolo. All. Mutti 6.5.
Bologna: Viviano 6; Raggi 5.5 (dal 70’ Gimenez 7.5), Moras 6, Portanova 5.5 (dal 51’ Adailton 5), Britos 6.5, Modesto 5; Buscè 6, Guana 5.5, Mutarelli 4.5 (dal 46’ Casarini 6); Di Vaio 5.5, Zalayeta 6.5. A disp.: Colombo, Zenoni, Santos, Appiah. All. Colomba 3.
Arbitro: Tagliavento di Terni 5.
Marcatori: Guarente 23’, aut. Peluso 82’.
Note – Espulso Pellegrino per proteste al 46’ pt. Ammoniti: Tiribocchi, Mutarelli, Portanova, Capelli, Padoin, Bellini. Al 16’ Viviano para un rigore a Valdes.
BERGAMO – Qui Stadio Atleti Azzurri d’Italia, dove si poteva consumare il dramma sportivo del Bologna e invece la dea bendata costruisce il dramma sportivo della Dea, inteso come Atalanta. Ha dell’incredibile come i bergamaschi non abbiano vinto questa gara riportandosi a due punti dal Bologna: un rigore sbagliato da Valdes, un’espulsione ingenua di Pellegrino e un clamoroso autogol che spiana la strada al Bologna messo peggio in campo degli ultimi vent’anni, roba da brividi. Al pronti-via Colomba conferma le idee (balzane) della vigilia, il 5-3-2 e Mutarelli in mediana dopo oltre sette mesi di stop, andando di fatto al massacro. L’Atalanta in campo va quello che vuole, Tiribocchi (che rischia il rosso dopo minuti tre per un entrataccia su Raggi) segna un gran gol al volo ma è in offside, poi tiro alto di Valdes e al 16’ rigore per i nerazzurri per fallo netto di Portanova su Guarente, ma Viviano respinge coi piedi la conclusione centrale di Valdes. Dopo un colpo di testa alto di Di Vaio arriva il logico vantaggio orobico: punizione dai 40 metri, Guarente anziché crossare calcia in porta, Viviano è sorpreso ed è 1-0. Schierato col 5-3-2 e con un Mutarelli assente, il Bologna è incapace di far male: Valdes sfiora il raddoppio con un bel diagonale, altra punizione fuori di Guarente e conclusione di Ferreira Pinto controllata da Viviano. Poi l’episodio che può girare la gara, la botta di fortuna numero 2: corner dalla sinistra, Modesto tira un’orrenda “sbananata” che esce subito nella traiettoria aerea, ma in area Pellegrino sdraia Portanova e Tagliavento dà rigore. Per la frustrazione Pellegrino insulta Tagliavento che lo caccia, il guardalinee segnala che il gioco era fermo quindi rigore non c’è, ma insulto e rosso ovviamente restano.
Nella ripresa subito dentro Casarini per Mutarelli, graziato in due occasioni nel primo tempo da Tagliavento (già ammonito, ha steso due volte Amoruso con interventi da giallo), subito Atalanta pericolosa con Amoruso, ormai unica punta perché Tiribocchi viene ovviamente sostituito all’intervallo da Radovanovic per puntellare la difesa. Dentro anche Adailton per Portanova, visto che non ha senso tenere cinque difensori a marcare una sola punta, col brasiliano che gioca curiosamente largo a sinistra. Britos salva una situazione scabrosa su Amoruso, poi Moras e Raggi salvano su un cross dalla destra di Ferreira Pinto. Siamo a metà ripresa e il Bologna ancora non ha tirato in porta nonostante mezzo tempo con l’uomo in più. Fuori Valdes per Doni nell’Atalanta mentre finalmente in casa Bologna entra Gimenez, inserito per Raggi. L’uruguagio, vai a sapere perché costantemente ignorato dal tecnico, accende il Bologna come una scintilla: si crea subito un’occasione, poi serve palla a Zalayeta che da buona posizione cerca Di Vaio anziché concludere. E’ un altro Bologna, che rischia comunque il 2-0 quando Ferreira Pinto ignora Amoruso solo in area cercando una conclusione da posizione defilata. All’82’ il gol: Modesto recupera un pallone sulla sinistra dopo averlo perso e serve Gimenez, che a centro area salta un uomo e conclude col destro, Consigli preferisce respingere il pallone anziché trattenerlo, c’è Peluso in anticipo comodo su Di Vaio ma incredibilmente il difensore nel tentativo di controllare il pallone colpisce di stinco e manda la sfera in porta per il più clamoroso degli autogol. Dentro Chevanton per Ferreira Pinto e Atalanta a un passo dal 2-1 con Amoruso, che incorna di testa una punizione sfiorando il palo. Al 90’ Gimenez servito da Guana in contropiede calcia alto da buona posizione, poi al 93’ brivido con Chevanton fermato in extremis da Moras sulla sinistra e al 95’ Di Vaio lanciato da Guana in posizione regolare salta anche Consigli e segna il gol che vorrebbe dire salvezza matematica, ma il guardalinee Ayroldi (quello che andrà al Mondiale: auguri) vede un offside inesistente e annulla. Ma sarebbe stato oggettivamente troppo, visto che già questo 1-1, per cosa hanno prodotto in campo le due squadre, è un colpo gobbissimo di un Bolognaccio di cui c’è poco da salvare.