Bologna-Napoli 2-1 (2-1)
Bologna: Viviano 7.5; Raggi 8, Portanova 6.5, Britos 6.5, Lanna 7; Buscè 6, Guana 6, Mudingayi 7.5, Modesto 6.5 (dall’86’ Mingazzini sv); Adailton 6.5 (dal 66’ Gimenez 6.5); Zalayeta 7 (dal 77’ Succi sv). A disp.: Colombo, Zenoni, Moras, Casarini. All. Colomba 9.
Napoli: De Sanctis 5.5; Campagnaro 6, Cannavaro 5.5, Rinaudo 6.5 (dal 60’ Dossena 6); Maggio 5, Gargano 6, Pazienza 5.5 (dal 50’ Denis 5.5), Aronica 6; Hamsik 5 (dall’80’ Cigarini sv), Lavezzi 6; Quagliarella 6. A disp.: Gianello, Zuniga, Bogliacino, Hoffer. All. Mazzarri 5.
Arbitro: Romeo di Verona 5.
Marcatori: Zalayeta 7’, Adailton 12’, Rinaudo 14’.
Note – Ammoniti Rinaudo, Aronica, Cannavaro. Recupero: 0’ + 4’.
Vince il Bologna, che mette insieme per la prima volta dal suo ritorno in A due successi di fila in campionato. Lo fa battendo 2-1 il Napoli al termine di una gara tiratissima dall’inizio alla fine, messasi subito bene e poi passata in trincea a combattere su ogni pallone, cosa che il gruppo assemblato da Colomba fa in modo straordinario. Pronti-via e il Bologna fa 2-0, al 7’ Zalayeta devia sotto misura un tiro sbilenco di Buscè spiazzando De Sanctis e cinque minuti dopo Adailton disegna una traiettoria perfida dalla trequarti che, sfiorata da diversi giocatori, beffa il portiere napoletano infilandosi nel sette dopo un rimbalzo a terra. Il Napoli però reagisce e trova immediatamente il 2-1 con Rinaudo, abile a incornare un cross dalla destra di Lavezzi: i partenopei riprendono coraggio ma risultano poco incisivi ma il Bologna punge con diverse conclusioni di Adailton, un paio non inquadrano lo specchio, altre due vengono ben controllate da De Sanctis.
Nella ripresa il Bologna parte forte ma Adailton prima cicca la girata di destro poi Portanova di testa manca la porta da ottima posizione. Mazzarri butta dentro Denis per Pazienza, alzando il baricentro e poco dopo Viviano effettua una gran parata su una botta dal limite di Gargano. Da questa occasione il Napoli comincia a spingere, ma dalle mischie in area bolognese escono sempre vincitori i rossoblù, che provano a farsi vedere in contropiede con un sinistro di Modesto fuori di poco. Entra Dossena per Rinaudo, con Aronica che arretra in difesa, al 63’ Viviano sforna un altro miracolo di piede su una punizione bassa di Quagliarella, poi Colomba decide di inserire Gimenez al posto di Adailton per sfruttare gli spazi in contropiede. E infatti l’uruguagio è imprendibile per la difesa napoletana, come si nota dal gran numero sulla sinistra in cui salta cinque uomini prima di prendere l’ammonizione di Cannavaro per un intervento durissimo. L’ex River Plate di Montevideo ci prova anche di testa ma schiaccia debolmente e un difensore rinvia sulla linea, poi poco dopo ruba palla al limite a Cannavaro e sarebbe a tu per tu con De Sanctis se l’arbitro Romeo (pessimo nella ripresa) non gli fischiasse un fallo inesistente. Entra Succi per Zalayeta nel Bologna e Cigarini al posto di Hamsik nel Napoli: l’ingresso del primo non è positivo, tanto che viene anche anticipato sotto porta su un corner, quello del secondo è ottimo, all’81’ va via sulla destra e serve un pallone ottimo per Denis che (in offside) manca incredibilmente la sfera davanti a Viviano prima che sul secondo palo lo straripante Raggi eviti il tapin di Zalayeta con una diagonale perfetta, mandandogli anche la palla su un piede. E’ ancora Raggi a respingere con il corpo un sinistro di Aronica, poi arrivano due gran recuperi di Lanna a salvare due situazioni intricate. Brividi all’88’ per una botta di sinistro da fuori di Denis, che la schiena di Britos manda in corner con Viviano comunque in volo per cercare la parata, poi il Bologna spreca un paio di contropiedi, va vicino al gol con Britos di testa e per poco non segna al 93’ con De Sanctis finito a centrocampo, poi arriva il fischio finale di Romeo e tutta Bologna può esultare, Viviano in testa che fa uno zompo da Olimpiadi. E’ l’immagine migliore di una squadra che, dopo anni, sta facendo godere Bologna.
Alessandro Mossini