Genoa-Bologna 3-4 (3-2)
Genoa: Amelia 5.5; Papastathopoulos 6, Dainelli 4.5 (dall’80’ Jankovic sv), Moretti 6; Mesto 5.5, Rossi 7, Zapater 6.5 (dal 76’ Bocchetti sv), Criscito 5.5 (dal 70’ Milanetto 5.5); Palacio 6, Suazo 7.5, Sculli 7. A disp.: Scarpi, Fatic, Tomovic, Lazarevic. All. Gasperini 6.
Bologna: Viviano 6,5; Zenoni 5, Portanova 6, Moras 6, Lanna 6; Buscè 7, Guana 6.5, Mudingayi 6.5, Mingazzini 5.5 (dal 76’ Casarini sv); Adailton 9 (dall’84’ Gimenez sv); Zalayeta 6.5 (dall’80’ Succi sv). A disp.: Colombo, Britos, Lavecchia, Savio. All. Colomba 7.
Arbitro: Damato di Barletta 7,5.
Marcatori: 8’ Suazo, 11’ Buscè, 18’ Sculli, 28’ Adailton, 38’ Suazo, 57’ Adailton, 79’ Adailton (rig.).
Note – Ammoniti Zapater e Lanna. Recupero: 3’ + 3’.
GENOVA – Una girandola di emozioni, una partita destinata a fare la storia di questo campionato rossoblù e a entrare negli annali come uno dei successi più clamorosi degli ultimi anni del Bologna. Tutto questo è stato Genoa-Bologna, una battaglia disputata con un clima da lupi, con tramontana fortissima e secchiate d’acqua che cadevano trasversali su Marassi, una sfida tra due squadre che avranno sì sbagliato tanto dietro ma che hanno dato vita a una delle sfide più belle dell’anno in serie A, novanta minuti senza un attimo di respiro, con azioni da una parte e dall’altra. E la meglio l’ha avuta il Bologna, vuoi perché un po’ della sfortuna vista contro la Juventus è tornata indietro (stavolta i tre pali sono toccati al Genoa) vuoi perché Colomba ha potuto contare su un Adailton letteralmente straripante, autore della sua prima tripletta italiana e dominatore della gara.
Come detto, ne succedono di tutti i colori: pronti, via e il Bologna è sotto. Corner per il Genoa, Dainelli di testa impegna Viviano ma sulla respinta Suazo, perso da Zenoni, può imbucare il più facile dei tapin per l’1-0. Passano tre minuti e arriva il pari: corner di Adailton, tocco maldestro di Criscito verso la propria porta, Amelia salva ma non può nulla sul tapin da due passi di Buscè, al secondo gol consecutivo. Al 18’ 2-1 per i padroni di casa, gran percussione di Palacio a destra, Lanna lo anticipa ma il pallone diventa buono per Sculli che brucia uno Zenoni impresentabile e con un tocco sporco prende in controtempo Viviano per il raddoppio genoano. Nemmeno dieci minuti dopo arriva il 2-2: rimessa laterale per il Genoa, battuta comodamente ma Dainelli tocca male e serve inavvertitamente sulla tre quarti Adailton, il brasiliano parte verso la porta di Amelia, Dainelli lo rimonta ma il ragazzo di Santiago resiste alla carica e con un tocco sotto batte il portiere genoano in uscita per il 2-2. Genoa ancora pericoloso con i suoi esterni, Viviano para alla grande su Sculli e per fortuna Palacio in allungo manda il pallone alto, ma è solo questione di tempo: al 38’ azione rugbystica del Genoa, Rossi in percussione centrale serve Suazo che di destro fulmina Viviano per il 3-2 con cui si va al riposo.
Si rientra nella ghiacciaia di Marassi, con il terreno sempre più impregnato d’acqua, senza cambi, Amelia in avvio fa buona guardia su Zalayeta poi c’è tanto Genoa, tanto che al 53’ Zapater da fuori colpisce la parte alta della traversa. Al 57’ però il Bologna mette la testa fuori dal guscio: Zenoni va via sulla destra e serve Adailton, gran numero del brasiliano che passandosi in corsa la palla da un piede all’altro fa secco Mesto e poi brucia Amelia con un piattone mancino perfetto nell’angolino per il 3-3. La reazione genoana è rabbiosa, Palacio si gira in area e colpisce col destro, Viviano sfiora di quel tanto per mandare il pallone contro la traversa: sul corner seguente colpo di testa di Sculli, tocco sporco di Papastathopoulos e pallone che, pur controllato da Guana, centra il palo. E’ un momento incredibile della gara, due minuti dopo Sculli prende il tempo a Buscè e Zenoni ma mette incredibilmente a lato di testa, ma su un ribaltamento di fronte Mingazzini serve Zalayeta il cui sinistro fa la barba al sette alla sinistra di Amelia. Portanova in area rossoblù si immola su un destro a botta sicura di Rossi, poi Adailton prova la bordata mancina dalla trequarti ma nessuno del Bologna crede alla traiettoria del brasiliano e la deviazione sotto porta non arriva. Nel Genoa dentro Milanetto per Criscito, con Rossi che si sposta in fascia, poi entra Bocchetti per Zapater mentre Colomba butta nella mischia Casarini per Mingazzini. Poi l’azione che gira l’inerzia della gara: Adailton recupera palla sulla propria tre quarti, tunnel secco su Milanetto, scatto bruciante e palla nello spazio per Zalayeta, pallonetto a tu per tu con Amelia, il portiere respinge alzando un braccio, il “Panteron” non riesce a ribadire in rete d’istinto ma c’è Adailton che recupera palla e che proprio sulla linea dell’area viene steso da Papastathopoulos. Rigore, va sul dischetto lo stesso ex genoano che spiazza secco Amelia, segna la sua prima tripletta italiana e fa 4-3. Entra Jankovic per Dainelli, con Gasperini che si gioca il tutto per tutto, mentre Colomba cambia le due punte e butta dentro forze fresche con Gimenez e Succi: Genoa pericoloso all’85’ con un destro dal limite di Sculli fuori di poco poi più nulla, il Bologna gestisce bene il finale e al triplice fischio dell’ottimo arbitro Damato la squadra può esultare prima a centrocampo (proprio mentre un razzo parte dalla curva nord e si infrange sulla panchina del Bologna mancandola di pochi centimetri: bella roba…) e poi sotto lo spicchio occupato da trecento bolognesi, una parte dei quali attenderà poi il pullman della squadra al ritorno a Casteldebole per festeggiare con i giocatori.
Alessandro Mossini