Bologna-Milan 0-0 (0-0)
Bologna: Colombo 7; Raggi 6.5, Portanova 7, Moras 6.5, Lanna 6.5; Buscè 6, Guana 5.5, Mudingayi 7.5, Modesto 5.5 (dal 79’ Britos sv); Gimenez 5.5 (dal 46’ Adailton 5); Di Vaio 5.5 (dal 90’ Succi sv). A disp.: Spitoni, Zenoni, Casarini, Savio. All. Colomba 6.
Milan: Dida 6; Abate 6.5, Bonera 6.5, Thiago Silva 6.5, Antonini 6; Pirlo 6, Ambrosini 6; Mancini 5, Seedorf 4.5 (dal 61’ Huntelaar 5.5), Ronaldinho 5 (dal 79’ Beckham sv); Borriello 6. A disp.: Abbiati, Favalli, Gattuso, Flamini, Inzaghi F. All.: Leonardo 5.
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo 5,5.
Note – Ammoniti: nessuno. Recupero: 1’ + 4’.
Un Bologna difensivo e coriaceo strappa uno 0-0 in casa contro il Milan e proprio contro la potenza di fuoco dei rossoneri, nell’occasione non irresistibile, si regala la quarta partita su ventitre con la porta inviolata e arriva a cinque risultati utili consecutivi, imprecando solo per le vittorie di Catania, Atalanta e Udinese che avvicinano queste tre squadre ai rossoblù, comunque sempre a +3 sul terz’ultimo posto, ora clamorosamente occupato dalla Lazio. Nel primo tempo il piano del Bologna guardingo riesce alla perfezione: il Milan è poca cosa, Ronaldinho è opaco e Mancini, preferito a Beckham non incide, abulici anche Pirlo e Seedorf. E’ quasi un peccato, a conti fatti, che il Bologna rinunci a giocare, perché contro i rossoneri dei primi quarantacinque minuti c’erano margini per stare un po’ più alti sul campo. Per i rossoneri da segnalare solo un paio di conclusioni dalla distanza, la più pericolosa con un destro di Pirlo da fuori di poco alto sulla traversa, mentre il Bologna si mangia un paio di contropiedi con Gimenez, trova un sinistro di Di Vaio respinto da Dida e sacramenta col guardalinee Grilli che ferma Di Vaio in posizione regolare, con il difensore già alle spalle e la possibilità di arrivare solo davanti a Dida.
Nella ripresa subito dentro Adailton per Gimenez, colpito duro al quadricipite nel primo tempo e non più utilizzabile, ma il passo lento del brasiliano porterà il Bologna a ripartire sempre meno. Colombo è attento su un sinistro di Borriello, poi al 57’ Ronaldinho su corner di Seedorf batte al volo col destro e scheggia la traversa dando l’unico segno di vita del suo pomeriggio, poi Leonardo butta dentro Huntelaar (vai a capire il continuo ostracismo verso Inzaghi, con il Milan spesso e volentieri in area rossoblù) per Seedorf e prova il tutto per tutto. Al 69’ Pirlo imbecca proprio l’olandese (che rischia su uno sberlone a centrocampo a Portanova), ma Colombo è perfetto in uscita bassa e insieme a Portanova evita il gol rossonero, poi il portiere rossoblù è ancora coraggioso uscendo sui piedi di Mancini, che poi lo scalcia da terra. Entra Beckham per Ronaldinho, Colomba si copre con Britos per Modesto: il Milan protesta timidamente per un mani di Lanna in area, involontario a causa della vicinanza tra il terzino e Abate autore del cross, poi Colombo blocca a terra una girata di Borriello. Entra Succi per un esausto Di Vaio nel finale, ma l’ultima emozione è targata Milan: al 92’ Mancini va via sulla sinistra, cross al centro e incornata di Ambrosini che centra la traversa, con annesso sospiro di sollievo rossoblù.
Alessandro Mossini