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    FORTITUDO, GIOIA SOLO ALLA TERZA
    Di:   Inserito il: Tuesday, August 04, 2009 12:28 AM
    Italeri Fortitudo Bologna

    Secondo turno del round-robin per le semifinali playoff dell’Italian Baseball League la Fortitudo si trova di fronte l’imprevedibile T&A San Marino reduce da due sconfitte ed una vittoria contro la Telemarket Rimini nel corso del primo turno. La Fortitudo è al primo posto nella classifica del round-robin pari alla Telemarket con due vittorie ed una sconfitta.

    Nella prima partita disputatasi a San Marino si affrontano i lanciatori di scuola italiana (Betto per la Fortitudo e Martignoni per il San Marino). Ospiti subito in vantaggio la primo inning: base per ball a Garabito che avanza in seconda base su lancio pazzo di Martignoni, basi per ball a Liverziani ed Austin e situazione di basi piene, su battuta di Mazzuca, eliminato al volo dall’esterno sinistro Vasquez, segna punto Garabito su volata di sacrificio e su errore difensivo del prima base di casa De Biase segna punto anche Liverziani per il raddoppio ospite. Allunga la Fortitudo al terzo inning: base per ball a Pantaleoni, singolo a destra di Liverziani che spinge Pantaleoni in terza e fuoricampo di Austin che porta il punteggio sul 5 a 0 per la Fortitudo. Il manager di casa Bindi decide per il cambio sul monte di lancio (esce Martignoni entra Lucena) nonostante il cambio però la Fortitudo segna ancora: singolo di Mazzuca al centro che ruba la seconda, singolo di Angrisano che spinge a punto Mazzuca (0-6), singolo di Frignani al centro che spinge Angrisano in terza, basi per ball a Landuzzi e Garabito con punto segnato da Angrisano (0-7).  La Fortitudo sembra chiudere la partita nel corso della quarta ripresa, sul monte di lancio del San Marino c’è ora Orta, base per ball a Liverziani che ruba la seconda e ancora un fuoricampo del solito immenso Austin regala il 9 a 0 ospite. Si sa che nel baseball le partite non finiscono fino alla fine del nono inning e la regola vale anche in questo caso. Il San Marino accorcia le distanze al quinto inning, triplo di Jansen al centro, fuoricampo di Sheldon (2-9), singolo di Albanese, singolo di La Fera che spinge Albanese in terza, sulla battuta di Duran Albanese segna punto (3-9). Alla settima ripresa si riaccende la speranza per la T&A, Nanni decide di sostituire il lanciatore partente Betto con Norrito ma ancora una volta il rilievo delude, singolo di Sheldon, singolo di Albanese che spinge Sheldon in seconda, base per ball a La Fera e situazione di basi piene, singolo di Duran che spinge a punto sia Albanese che Sheldon (5-9), singolo di Vasquez che spinge a casa La Fera (6-9). A questo punto Nanni si affida al closer Fabio Milano che rileva Norrito, ma la difesa bolognese non regge e subisce il sorpasso decisivo all’ottavo inning, singolo di Jansen, base per ball a Sheldon, singolo di La Fera che spinge a punto Jansen e in terza Sheldon (7-9), singolo di Duran che spinge in seconda La Fera e a punto Sheldon (8-9), base per ball a Vasquez e situazione conseguente di basi piene, la disfatta è nell’aria e arriva con il singolo di De Biase che spinge a casa sia La Fera che Duran per il definitivo 10 a 9. Punteggio: San Marino 10 Fortitudo 9; Battute valide: San Marino 14 Fortitudo 11; Errori: San Marino 1 Fortitudo 0; Lanciatore vincente Schiavoni perdente Milano.

    La seconda partita, disputata al Gianni Falchi di Bologna, vede opposti i lanciatori Matos per la Fortitudo e Estrada per il San Marino. Parte subito forte la squadra ospite: singolo di Vasquez al centro, colpito De Biase e singolo di Imperiali che spinge a punto Vasquez (0-1). Ancora a segno la squadra del Titano nel corso del terzo inning: bunt di Duran che raggiunge la prima base su una disattenzione della difesa biancoblu, singolo di Vasquez che spinge in terza base Duran, singolo di De Biase che spinge a punto Duran e Vasquez in seconda (0-2), singolo di Jansen che spinge a casa Vasquez e in seconda De Biase (0-3), su lancio pazzo Jansen avanza in seconda e De Biase in terza base, base per ball intenzionale a Rovinelli, su battuta di Sheldon, eliminato al volo dall’esterno centro ospite Austin, De Biase segna su volata di sacrificio (0-4). Riapre la partita la Fortitudo nel corso della stessa ripresa: base per ball a Garabito, singolo di Pantaleoni che spinge in seconda base Garabito, Pantaleoni e Garabito rubano rispettivamente la seconda e la terza base, base per ball intenzionale a Richard Austin, sulla battuta di Mazzuca il prima base ospite Rovinelli manca la presa al volo e consente a Garabito e a Pantaleoni di raggiungere il piatto (2-4). Al quinto inning l’allungo decisivo degli ospiti: singolo di De Biase, singolo di Suardi che spinge in terza De Biase e, su errore dell’esterno sinistro bolognese Landuzzi, lo stesso De Biase raggiunge casa base e Suardi la seconda (2-5), singolo di Sheldon che spinge a casa Suardi per il 6 a 2 dei Titani. La Fortitudo non è per nulla pericolosa in attacco e la partita si trascina così fino alla fine. Punteggio: Fortitudo 2 San Marino 6; Battute valide: Fortitudo 4 San Marino 10; Errori: Fortitudo 2 San Marino 1; Lanciatore vincente Estrada perdente Matos.

    Dopo la pesante sconfitta di gara due ci si aspetta una reazione della Fortitudo in gara tre (si affrontano i lanciatori oriundi Ribeiro per la compagine bolognese e Da Silva per il San Marino). Vantaggio iniziale bolognese al secondo inning: singolo di Angrisano, doppio di Mazzuca che spinge a casa Angrisano (1-0), singolo di Stocco che spinge a casa Mazzuca (2-0), singolo di Breveglieri (impiegato nel line-up iniziale al posto di Frignani) che spinge Stocco in terza base e singolo di Garabito che spinge a casa Stocco per il 3 a 0 biancoblu. La T&A però accorcia le distanze nel corso del quarto inning grazie ad un fuoricampo da un punto di Imperiali (3-1). Nel corso della ripresa successiva il pareggio dei Titani gela il Gianni Falchi: singolo di Sheldon, colpito La Fera, su disattenzione della difesa biancoblu Sheldon e La Fera avanzano rispettivamente in terza ed in seconda base, su battuta di Duran, che raggiunge la prima base in scelta difesa, viene eliminato in seconda La Fera e Sheldon segna (3-2), base per ball a Vasquez e singolo di De Biase che spinge a casa Duran per il pareggio. Continua l’agonia dei tifosi bolognesi quando San Marino si porta in vantaggio alla settima ripresa (sul monte di lancio biancoblu c’è ora Ularetti): singolo di Duran che ruba la seconda e singolo di Vasquez che spinge a punto Duran (3-4) . I padroni di casa reagiscono subito: Pantaleoni batte una palla alta verso l’esterno centro ospite Duran, che manca clamorosamente la presa e consente allo stesso Pantaleoni di raggiungere la seconda, base per ball a Liverziani, singolo di Austin che spinge a casa Pantaleoni per il pareggio bolognese. Il punteggio non si sblocca e si arriva al “tie-break” dell’undicesimo inning, il “tie-break” (nuova formula introdotta quest’anno dalla Federazione) prevede la presenza di due uomini in base (in prima e seconda che vengono scelti dal manager) e situazione di un eliminato. Inizia il San Marino che schiera in seconda La Fera ed in prima Duran (sul monte di lancio bolognese c’è Fabio Milano): doppio di Vasquez che spinge a casa sia La Fera che Duran (4-6). La situazione è critica ma la Fortitudo risponde da grandissima squadra, Nanni posiziona in seconda base Garabito ed in prima Pantaleoni (sul monte di lancio della T&A c’è il closer Schiavoni): singolo di Liverziani a sinistra che spinge Garabito in terza e Pantaleoni in seconda base, singolo di Austin a sinistra che spinge a casa Garabito e Pantaleoni per il pareggio e Liverziani in seconda, colpito Angrisano e situazione di basi piene, l’eliminazione di Mazzuca al volo fa imprecare i tifosi bolognesi che però esultano poco dopo quando Stocco colpisce un singolo al centro che spedisce Liverziani a punto per la vittoria biancoblu. Punteggio: Fortitudo 7 San Marino 6; Battute valide: Fortitudo 14 San Marino 8; Errori: Fortitudo 0 San Marino 1; Lanciatore vincente Milano perdente Schiavoni.

    La Fortitudo annaspa ma è viva, ora ci si gioca tutto con il Rimini. I biancoblu hanno l’obbligo di vincere almeno due partite su tre, infatti in questo modo salterebbero davanti alla Telemarket indipendentemente dal risultato che otterrà San Marino con Parma. Resta il grandissimo rammarico di aver perso una partita praticamente già vinta a San Marino e che ha sicuramente influito anche sulla pesante sconfitta del venerdì a Bologna. Tuttavia bisogna ammettere che rispetto alla stagione passata la squadra ha dimostrato un deciso miglioramento nel reagire alle situazioni di difficoltà, speriamo che questa caratteristica positiva permetta alla compagine di Nanni di riuscire ad ottenere queste agognate due vittorie contro una grandissima avversaria come la Telemarket Rimini, i tifosi bolognesi meriterebbero la finale dopo le tante delusioni vissute nelle precedenti stagioni.

    Lorenzo Zambonelli